Via le mascherine e riprendiamo a sorridere: i consigli del professor Stefano Scavia

Da oltre un anno ci siamo tristemente abituati a portare la mascherina. Sorridiamo con gli occhi, non più con la bocca in attesa di ritornare presto alla normalità. Ma cosa abbiamo fatto per mantenere bello il nostro sorriso in questo lungo periodo? 

Il laser in odontoiatria si riconferma un ottimo mezzo per curare il nostro sorriso e rendere i denti più belli, bianchi e splendenti. 

Presto – ce lo auguriamo – ci dimenticheremo mascherine e distanziamento forzato. Sarà il momento di sorriderci di nuovo a viso aperto, ma dovremo essere pronti. 

Cosa fare per un sorriso sano e bello? 

Lo chiediamo al Prof. Stefano Scavia, medico odontoiatra esperto in implantologia, parodontologia e rigenerazione dei tessuti orali, che utilizza – tra le numerose terapie e trattamenti presso la sua Clinica di Milano 3 – anche il Laser per la cura di patologie del cavo orale e per lo sbiancamento dentale (www.odontoaesthetics.it)

Bellezza e salute dei denti passano anche per una adeguata terapia laser?

Si, il laser può essere utilizzato in trattamenti estetici: per migliorare il colore dei denti naturali del paziente o per operare correzioni del sorriso attraverso la modellazione della forma delle gengive quando sono asimmetriche o sovradimensionate. Questo è possibile in maniera indolore senza tagli né punti di sutura. Spesso quest’ultimo trattamento è associato all’applicazione di faccette additive ultrasottili, per perfezionare il sorriso anche nei casi esteticamente più compromessi.

In trattamenti di salute: come aiuto per mantenere le gengive ed i tessuti parodontali sani. Ad esempio in terapia fotodinamica il laser attiva una sostanza chiamata indocianina che consente di eliminare in modo del tutto indolore per il paziente il 100% dei microorganismi presenti nelle tasche parodontali, disinfiammandole e stimolando la formazione di nuovo attacco mucoso.

Un sorriso luminoso necessita di interventi particolari? Che tipologia di laser viene utilizzato per lo sbiancamento dentale?

Ai miei pazienti dico sempre che un sorriso luminoso necessita di essere prima di tutto sano, poi possiamo parlare di estetica. Il laser a diodi nello sbiancamento dentale viene utilizzato come attivatore, infatti parliamo di sbiancamento laser assistito. Nello specifico il laser attiva una sostanza chiamata perossido di idrogeno che genera una reazione chimica in cui vengono liberate molecole di ossigeno nascente in grado di diffondersi all’interno dello smalto dentale ed eliminare i pigmenti responsabili delle discromie. Apparecchi professionali che devono essere utilizzati solo da mani esperte. 

Che cosa chiede il paziente? Anche la bellezza e la luminosità dello smalto possono fare tendenza? 

Se parliamo di salute dentale il paziente chiede trattamenti che siano poco dolorosi e poco invasivi e in questo il laser è un valido alleato. Il laser viene attualmente utilizzato sempre più spesso in odontoiatria, in taluni casi in sostituzione dei trattamenti convenzionali, in altri come fondamentale complemento. 

Se parliamo, invece, di estetica il paziente chiede spesso di avere un sorriso che si ispira a quello di personaggi famosi. La luminosità dello smalto è un fattore fondamentale per avere una resa estetica che sia anche naturale. Infatti non è solo il colore ciò che conta, la trasparenza e la traslucenza sono caratteristiche intrinseche allo smalto dei denti naturali, influenzando la rifrazione della luce sulla superficie si può migliorare notevolmente la resa estetica dentale. Un dente eccessivamente bianco ma opaco risulta poco estetico, il professionista avvalendosi dei materiali più evoluti deve guidare il paziente verso il risultato ottimale.

La cura dei denti attraverso il laser può essere rivolta ai piccoli pazienti per il carattere meno invasivo delle terapie? 

Certamente. In questo ambito distinguiamo: il laser a diodi, che viene utilizzato soprattutto sui bimbi per la risoluzione immediata delle fastidiose afte, per la resezione di un frenulo senza sanguinamento e dolore post-operatorio, oppure per piccoli interventi di chirurgia gengivale. E il laser erbium, che viene utilizzato per la cura di piccole carie senza l’utilizzo dell’anestesia risultando indolore per il piccolo paziente 

Con l’utilizzo corretto del laser si possono ridurre i pazienti odontofobici?

Sì in quanto molte terapie possono essere più rapide e meno invasive con l’utilizzo e l’ausilio del laser. Nella maggior parte degli interventi laser-assistiti il dolore è praticamente assente o significativamente ridotto in virtù della possibilità di un controllo preciso e selettivo. Durante il suo utilizzo il laser abbassa la carica batterica presente nella cavità orale e riduce o elimina sanguinamento e dolore, tanto che sono innumerevoli le procedure che oggi con il laser si effettuano senza anestesia. Inoltre, la velocità di pulsazione, la minima profondità di penetrazione ed il minimo trasferimento di calore ai tessuti circostanti consentono di ridurre gonfiore e infiammazione postoperatori, abbreviando così i tempi di guarigione. Tutto ciò consente di effettuare trattamenti “dolci” in modo rapido, non invasivo e sostanzialmente indolore, offrendo al paziente sedute più brevi e confortevoli. 

Il laser va bene per tutti i tipi di denti, senza differenza di età?

Assolutamente sì. Il laser è adatto a pazienti con esigenze estetiche come ausilio nello sbiancamento e per le correzioni gengivali, a pazienti con problemi parodontali per il trattamento non chirurgico della parodontite, ai più piccini, ai pazienti odontofobici e a quei pazienti che sottoponiamo ad interventi di chirurgia orale con procedure minimamente invasive.

Si dimostra utile anche nei casi di eccessiva sensibilità dentale, utilizzando innovativi protocolli è possibile ottenere una desensibilizzazione al caldo e freddo in una sola seduta. Viene utilizzato con successo per promuovere anche una rapida guarigione dell’Herpes labiale.

Laser, bellezza. Esistono controindicazioni?

In generale, qualsiasi trattamento estetico non può prescindere da uno stato di salute generale. E’ fondamentale innanzitutto da parte del professionista valutare l’integrità dei tessuti orali, gengivali e dentali. 

Nel paziente con recessioni, parodontite, fratture dello smalto o carie, ad esempio lo sbiancamento è sconsigliato, esistono comunque altri trattamenti innovativi e conservativi per migliorare salute ed estetica anche nei casi più complessi.

Per concludere, la salute dei denti unita all’estetica e ad un Team di professionisti che sappiano gestire ogni aspetto del cavo orale è il trittico vincente per avere un sorriso sano e bello. 

www.odontoaesthetics.it 

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