fbpx

Agenesia dentale: cos’è e come si cura

Per agenesia dentale si intende la mancanza di uno o più denti dovuta al mancato sviluppo; tale condizione può verificarsi tanto nei denti da latte, quanto nei denti permanenti.

Si tratta di una patologia che influisce sia sull’aspetto del benessere del cavo orale, sia sull’aspetto psicologico delle persone che ne sono vittima, poiché l’estetica e il sorriso rivestono un ruolo importante nei confronti dell’autostima e della percezione che ognuno ha di se stesso.

Sebbene non sia una problematica così nota rispetto ad altre patologie che possono colpire il cavo orale, l’agenesia dentale può essere quindi fortemente impattante sulla sfera psicologica di chi ne è affetto, per questo, intervenire prontamente e trovare soluzioni personalizzate che rispondano alle esigenze di ognuno è fondamentale.

Agenesia dentale: cause e conseguenze

L’agenesia dentale è l’assenza congenita di uno o più denti e può insorgere in diversi momenti della vita di un individuo, in diverse modalità e stadi di gravità.

Le cause alla base dell’agenesia possono essere ricondotte a fattori genetici, ambientali, a uno spazio anatomico limitato, a un danno del germe o a un errato sviluppo dei tessuti che portano alla formazione del dente.

Nel caso in cui si sia a conoscenza della presenza di agenesia dentale all’interno della propria storia familiare, il consiglio degli esperti è quello di fare una valutazione genetica e controlli dal dentista, che potrebbero identificare prontamente l’eventuale presenza della problematica, riducendo il disagio, migliorando cure e trattamenti.

Agenesia dentale: rimedi e diagnosi

Rivolgersi a un dentista esperto è essenziale per una corretta diagnosi di agenesia dentale e per la conseguente terapia. La diagnosi precoce dell’agenesia dentale (così come per tutte le altre patologie) appare utile ed efficace per realizzare il piano terapeutico più appropriato.

In fase di diagnosi è opportuno identificare la gravità dell’agenesia dentale, che si classifica sula base del numero di denti mancanti.

Si parla di oligodontia o agenesia multipla nel caso in cui i denti mancanti vadano da un minimo di 1 a un massimo di 6 (non vanno considerati i denti del giudizio). Si definisce agenesia parziale o ipodontia quando a mancare è un numero di denti maggiore a 6, mentre l’agenesia totale o anodontia riguarda l’assenza totale di denti.

I rimedi che si possono utilizzare per ovviare al problema dell’agenesia dentale comprendono l’utilizzo di apparecchi ortodontici, mantenitori di spazio, oppure in età adulta di impianti dentali o protesi (fisse o mobili) che vanno a prendere il posto dei denti mancanti, restituendo un sorriso completo e sicuro al paziente.

La scelta della terapia varia a seconda dell’età del paziente, ma anche della quantità dei denti mancanti e della posizione dei denti presenti nel cavo orale.

Fonte foto: Nadezhda Moryak su Pexels

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on email
Email