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Fa male togliere il dente del giudizio? Ecco il parere degli esperti

Quando si parla di salute del cavo orale, uno dei temi più dibattuti e complessi riguarda i denti del giudizio, definiti anche terzi molari, o ottavi. Questi denti possono comparire a partire dai 18 anni di età, tuttavia, in moltissime persone, uno o più denti del giudizio rimangono inclusi, ossia coperti interamente o parzialmente dalla gengiva.

L’inclusione totale o parziale del dente del giudizio può provocare diverse problematiche, che variano dal dolore al gonfiore, passando per formazione di cisti e danneggiamento dei denti adiacenti, fino ad arrivare alle neoformazioni tumorali in caso di lesioni infraossee non trattate.

Per queste ragioni è importante svolgere, intorno ai 14 – 15 anni di età, un’ortopantomografia, utile per monitorare la crescita dei denti del giudizio e capire, eventualmente, come intervenire con tempestività.

Dente del giudizio dolore: fa male togliere il dente del giudizio?

Una delle paure più frequenti, che colpiscono le persone che si trovano a dover estrarre uno o più denti del giudizio, è legata al dolore che si prova in fase di intervento e nei giorni successivi.

Innanzitutto, è fondamentale sottolineare che non tutti i denti del giudizio sono da rimuovere: se crescono correttamente, non causano problemi e non incidono sulla salute del cavo orale, i denti del giudizio possono essere mantenuti in sede.

Estrazione dente del giudizio: minimizzare il dolore con le nuove tecniche impiegate nella clinica Odontoaesthetics

Odontoaesthetics, con la sua costante attenzione verso l’innovazione, utilizza tecniche moderne ed efficaci: per quanto riguarda l’estrazione del dente del giudizio, la scelta si focalizza sulla tecnologia piezoelettrica, una vera rivoluzione nel settore della chirurgia ossea ed estrattiva.

Si tratta di una tecnologia chirurgica che sfrutta particolari frequenze di ultrasuoni, regolate per agire su tessuti specifici, senza danneggiare in alcun modo le strutture anatomiche limitrofe.

Gli inserti piezoelettrici agiscono sull’osso e sul legamento che trattiene il dente da estrarre, contenendo in maniera significativa il trauma e il dolore legati all’atto chirurgico.

La scelta di affidarsi alla chirurgia piezoelettrica consente di estrarre i denti del giudizio anche nelle condizioni anatomiche più complesse, riducendo considerevolmente i disagi e il dolore che le tecniche tradizionali di estrazione producono, permettendo così al paziente di tornare alle proprie abitudini in breve tempo e senza complicazioni.

Togliere il dente del giudizio: cosa fare dopo l’intervento

Dopo l’estrazione del dente del giudizio è essenziale seguire attentamente le indicazioni del dentista, per garantire al paziente una ripresa efficace e senza complicazioni.

Le avanzate tecniche di anestesiologiche consentono di effettuare interventi senza far avvertire alcun dolore al paziente, riducendo in modo considerevole il disagio e le possibili problematiche post-operatorie.

Risulta comunque essenziale fare attenzione all’alimentazione nella prima settimana dopo l’estrazione del dente del giudizio, affiancando la corretta terapia farmacologica prescritta dal medico odontoiatra.

Fonte foto: Cedric Fauntleroy su Pexels – La foto non rappresenta persone legate all’argomento di questo articolo (modello/a in posa)

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